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Archivio per marzo, 2011

Per la serie “a volte ritornano”

In questi giorni non ho avuto neanche il tempo per pensare a me e alla mia vita e alle persone che mi stanno intorno….

Però è assurdo come, nonostante la crisi in cui sono entrata, nonostante l’ansia che provavo, nonostante tutti i problemi che ho avuto, io pensassi comunque a te

Il mio pensiero va avanti ad intermittenza: in alcuni momenti è frequente, molto frequente, in altri, si affievolisce, raramente si spegne. C’è sempre, o quasi.

Dicono che i fantasmi sono l’anima delle persone che hanno una “questione in sospeso” sulla terra, si fanno vedere perchè hanno uno scopo, e poi, dopo averlo raggiunto, spariscono. Me l’ha detto un angelo. Però a questo punto io mi chiedo: è così anche per i pensieri? E’ così anche per il fantasma di quei ricordi che continuano a girare per la testa, fino a che, magari, non trovano risoluzione?

Inizialmente ho provato così tanto dolore per te, che avevo la mente annebbiata. Poi quel dolore si è trasformato in nostalgia. Adesso sinceramente non c’è neanche quella. Nei miei pensieri non c’è nostalgia. Però ti penso, con un pensiero freddo e razionale. Ma ti penso. Penso a come sarebbero potute andare le cose, e forse è meglio se sono andate così. Penso a cosa mi diresti, se ci trovassimo a parlare, ma non ci troveremo a parlare. Penso a cosa potrei dirti io, e forse un paio di cosette te le direi, perchè in 4 anni sono cambiata e ho capito che i momenti che passano non tornano, per cui, contrariamente a quello che ho fatto 4 anni fa, non starei zitta zitta nel mio angoletto ad ascoltare e subire, ma parlerei, parlerei anche io. Tanto alla fine con te, cosa avrei da perderci??

In ogni caso, è andata così…. è stato un bene? è stato un male? è la realtà… Sono caduta da un dirupo, mi sono fatta male, ma col tempo mi sono rialzata, mi sono rinforzata, sono diventata meno fiduciosa e forse mi sono anche chiusa. Non do più alle amiche quello che ho dato a te. Nessuna amica conosce Francesca. Do di me solo quel tanto che basta per non cadere di nuovo. Ecco, sì, mi sono trasformata in un Sempreimpiedi, quei giocattolini che quando ero piccola tanto adoravo. Non cadrò più. Non vivrò il dolore che ho vissuto con te. Non mi spezzerò in mille pezzi. E le notte passate insonni a piangere non ci saranno più. I sensi di colpa? anche a quelli ho detto addio.

E di questo devo dirti Grazie.

Dopotutto, Panta Rei.

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.Profumi

Ogni luogo ha un suo profumo. Poi ci sono quei luoghi speciali che hanno dei profumi inconfondibili, quei profumi che senti solo lì e basta, che non ritrovi in nessun altro posto.

Ieri pomeriggio ha iniziato a nevicare, ma io dovevo uscire, dovevo farlo per me, dovevo recarmi in uno di quei posti magici, che oggi stanno sparendo, ma che a me piacciono così tanto!!

Ho sfidato quel vento freddo e quei piccoli fiocchi di neve che si scioglievano appena si posavano sul mio viso… Ho scelto la strada più breve e dopo soli 6 minuti eccolo là, l’ho visto.

Un piccolo negozietto con le porte di ferro color azzurro, la porta vetrata che non si chiude bene e lascia passare qualche spiffero, una stanzetta di massimo 10 mq. Quell’insegna fuori che racconta un mondo intero. “Drogheria“.  A vederlo mi fa pensare tanto a quando magari mia mamma era piccolina e andava li a comprare i detersivi con la nonna, oppure ai bambini che fuori contavano le monetine sperando di potersi comprare qualche caramella.

Per me quello è un posto magico. Ha un profumo inconfondibile. che non ho trovato da nessun’altra parte, ma che non saprei neanche definire. Non credo esistano molti posti così.

Ogni qual volta che devo fare un dolce io vado li e compro tutto in quel negozio, dalla farina ai confettini alle essenze, perchè mi sembra che il mio dolce sia più buono così.

Mi piace andarci quando è buio, quando posso vedere da lontano quell’insegna accesa. Però in qualsiasi momento io vada, che sia di giorno o di sera, che faccia freddo o caldo, quando entro li dentro e vedo quelle facce sorridenti e cordiali e mi perdo in quel profumo, dimentico che fuori esiste un mondo, un mondo molto diverso da quello che c’è dentro. Dentro profumi, fuori smog, dentro cordialità, fuori litigi. Ho qualcosa che mi rende nervosa, vado di fretta, sono preoccupata? Beh, se entro lì tutto cambia, tutto si rallenta, si rilassa.

 

Alla fine ieri ho fatto i Rainbow Cupcake, con la ricetta di una food blogger molto molto simpatica e carina che seguo da un po’ di tempo (http://gikitchen.wordpress.com/)…

… e ovviamente ho comprato tutto l’occorrente in quella fantastica Drogheria…

IO MI AMO

Stanotte ero nel letto e, mentre mi giravo e rigiravo cercando di addormentarmi, ci ho pensato.

Perchè ci costa tanto ammettere il nostro amore per noi stessi? Come se fosse qualcosa di scandaloso, qualcosa riservato ai narcisisti, persone incapaci di amare nessun’altro tranne che loro stessi, qualcosa di cui vergognarcene… Eppure è l’amore più legittimo.

L’amore per noi stessi è quello che ci permette la sopravvivenza, che ci permette di andare avanti e lottare con tutte le nostre forze per non morire. per non fare una brutta figura, per guadagnare qualcosa e salvare il mio corpo dalla fame. per la sopravvivenza sociale.

L’amore per noi stessi è l’amore più sincero che possa esistere, più incondizionato, più veritiero.

E allora, perchè ci costa tanto ammetterlo? Se io oggi ti chiedessi “ma tu da 1 a 10 quanto ti ami?” forse tu mi risponderesti ridendo imbarazzato “ma che ne so, forse 3″… MA COME TRE?? MA HAI MESSO IL CERVELLO IN UN FRULLATORE E TE LO SEI VERSATO NELLA TESTA?? Ma sveglia!!!! E’ di TE che stiamo parlando!!!!  Non fai reato, non sembri insensibile davanti agli occhi degli altri, se mi dici che ti ami tanto!

E dopo questo pensiero ne ho fatto un altro: forse sono io quella strana a cui sembra normale ed ordinario amarsi? forse sono io quella che ha bisogno di svegliarsi e capire che è raro trovare qualcuno che si ama da se’? Beh, non credo. Credo piuttosto che siamo così condizionati dall’accettazione sociale che ci preoccupiamo infinitamente di piacere agli altri, al punto tale da non ammettere una cosa fondamentale riguardo noi stessi…

Io da oggi lo dirò, sempre, ogni volta che ce ne sarà bisogno, ogni volta che avrò bisogno di una parola dolce, ogni volta che mi troverò sola ed anche quando sarò tra tanta gente

… IO MI AMO…

E questa è la consapevolezza più dolce che io abbia mai avuto fin ora.

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