Just another WordPress.com site

Mancano due giorni al tanto temuto ESAME DI MATURITà. Io sono entrata nel panico più totale. Voglio solo gridare e piangere. Sento un’ansia dentro inspiegabile. Come dico sempre io (perché lo sento veramente), ho i brividi allo stomaco.

Allora cerco di distrarmi. E mi viene da pensare a cosa ho imparato in questi ultimi cinque anni.

Beh ho imparato che…

 i cammelli sono organismi unicellulari,

che le otto e cinque e le tredici sono l’ora x,

che se non stiamo attente azzoppiamo (Bruno),

che le statuette non stavano sul muretto e che la pietruzza di Aristotele forse non era una pietruzza,

che si sente un tonfo di frittura,

che i carciofini di bruxelles fanno schifo,

che non ci sono mocassini (riferito al cassino),

che pauper si declina pauper-papera,

che io mi nutro, tu ti nutri, e frank si natra…(-.-),

che durante le lezioni di latino si perde il segno ancor prima di iniziare,

che se uno si chiama Pipino… beh, so cosa avete pensato..

che… quando scendi dal treno e non cerchi nella folla il volto amico che ti attende, non puoi lamentarti di non averlo incontrato…..

che nessuno in realtà ha capito ancora il senso di questa frase,

che se Lucia chiede  “avete uno specchietto”, c’è Specchio che risponde “se vuoi mi rimpicciolisco io” (-.-)

che snao paranao significa tutto e batrakos non è una parolaccia,

che “non esiste nulla che non abbia riscontro nella Bibbia “, anzi, come dice Marzia “professò, hello kitty non c’è nella Bibbia!”,

che nella nostra scuola ci sono tante mosche perché è una scuola di m****,

che la Scopece non leggeva, portava il segno!, ma a volte lo portava male (libro: ”nelle scuole non c’erano i banchi né per il maestro, né per gli scolari, come ora… Spiegazione prof Scopece : “ non c’erano i banchi né il maestro né gli scolari, come ora!”….-.-)

che in classe il cellulare non prende, fa finta di prendere,

che l’orario è provvisorio fino a quando l’8 gennaio non te lo cambiano e diventa definitivo,

che se Solomita dice alla Claudione “nel buchetto vengo da te”, non stanno parlando di altro se non dei minuti di buco,

che nei momenti di stress Apollonio Rodio diventa Agallonio Rodio,

che se si gioca a tirarci i pacchetti dei fazzoletti, prima o poi questi volano giu dalla finestra,

che le note della Bruno non hanno validità, anche perché ci vuole un egittologo per tradurle,

che per copiare ognuno inventa mille modi ma quello più geniale e fare l’impiccato,

che se Specchio dice “Monica tu sei furbetta” e lei risponde “sono figlia unica”, è perché ha fatto un ragionamento tutto suo che non capiremo mai,

che dopo cinque anni della stessa storia bisogna andare a scuola anche il ventisei giugno dell’ultimo anno per fare la valutazione di pallavolo,

che se ci stiamo in silenzio la Minetti capisce a chi deve mettere la nota,

che se gli fai una domanda Di Bari va in confusione…

che difensore al femminile si dice sempre difensore,

ho imparato che anche se sono anni che abbiamo odiato e amato allo stesso tempo, ci rimarranno nel cuore così come sono stati.

Che mi mancherà sedermi nel mio banco, scriverlo e “personalizzarlo”, cercare la “mia sedia” quando i bidelli me la spostano, corromperli per farci fare le fotocopie, cercare argomenti sempre nuovi per perdere tempo con i prof.

Mi mancherà lamentarmi del bagno sporco e puzzolente di fumo, il cartello fuori la porta con il divieto di fumare e dentro l’invito a buttare “nell’apposito contenitore” i mozziconi di sigarette.

Mi mancherà. E potete anche non crederci o ridere di me, ma mentre ci penso mi scendono le lacrime. E la paura dell’ignoto che mi è di fronte è sempre più forte.

Non so  che altro dire. Spero di non essere sola a provare questo, a sentirmi così.

Ciao…

 

Annunci

ahhhhhhhhh

allora iniziamo dicendo AIUTOOOOOOOO…..

mancano 59 giori all’inizio degli esami, ma poche settimane alla fine della scuola..e tra interrogazioni e corsi non ci capisco più niente….

in più sto combattendo con il fatto che, vuoi o non vuoi, il pomeriggio non mi va di studiare…sono stanca….e credo sia soprattutto una cosa psicologica, infatti questa stanchezza secondo me è dovuta al fatto che sono consapevole che il tutto stia finendo per poi dare origine ad un nuovo inizio…ma con calma…

la tesina???? beh è a ZERO…o meglio, ho solo l’idea di quello che devo fare e l’introduzione l’ho fatta…ma per costruire un discordo di dieci minuti mi serve qualcosa di più di un’introduzione e un’idea del discorso….

e poi oltre all’ansia e l’angoscia che ormai sono costanti (e credo sia normale! o meglio spero…) ci sono le continue domande da parte di esterni e da parte mia: e L’UNIVERSITà? COSA HAI SCELTO DI FARE?

allora, da premettere che io non scelgo di fare nulla, perchè io scelgo di provare ad entrare in una maledetta facoltà dato che ormai sono tutte a numero chiuso :@ …come seconda cosa, vorrei provare psicologia e logopedia e dietistica, ma se nel peggiore dei casi non entrassi in nessuna delle tre? ooooooo……:'( disperazione più totale, perchè non ho ancora scoperto una facoltà aperta in cui possa entrare e poi riprovare l’anno dopo facendomi convalidare gli esamiiiii….mi sarebbe piaciuto provare anche farmacia ma per la fortuna di tutti coloro nati nel ’90(che siamo degli sfigati) l’anno scorso farmacia era aperto e quest’anno è…..{rullo di tamburi}….CHIUSOOOO….

quindi ragazzi, inutile dirlo, in cuor nostro lo sappiamo tutti…. per noi l’estate non avrà un inizio ed il nostro anno di studi non terminerà mica dopo gli esami perchè c’è la preparazione ai test d’accesso….

ufffff…..dopo questo sfogo ho bisogno dei vostri commenti e delle vostre coccole….e, perchè no, anche di una doppia dose di cioccolata per endovena….

ciaoooo

pensieri…

 

Pomeriggio di pensieri,

non so neanche se belli o brutti.

Pensieri…

post concerto

  IL CONCERTO è STATO A DIR POCO STUPENDOOOOOOOOOOOOOOOO……ERO SOTTO IL PALCO E L’HO VISTO NEGLI OCCHI…..NON HA EGUALI..E’ UN PAOETA CHE CANTA….

ALLA FINE DEL CONCERTO, SENZA VOCE, IN MACCHINA RIPENSAVO ALLE EMOZIONI CHE MI E CI HA SAPUTO DARE SOLO CON LA SUA VOCE E LE SUE PAROLE E…..BEH, IO LE PAROLE PER DESCRIVERVI QUELLO CHE HO PROVATO NN LE HO….MA VI ASSICURO CHE NON DIMENTICHERò MAI QUESTO CONCERTO ….

OH, NATURALMENTE ALLA PROSSIMA IO CI SONOOOOO….

 VIVIMI Biagio Antonacci
 

Giovedì 26 Marzo 2oo9

 

Me lo chiedo. Uno si costruisce un suo equilibrio… per stare bene, per vivere tranquilla… Si crea un mondo che per andare avanti non si deve stravolgere. Se cambiassimo le regole del nascondino questo non sarebbe più nascondino e i partecipanti farebbero confusione con le regole con il risultato di non poterci più giocare.

Avevo programmato il mio pomeriggio tra Tacito e Petronio, Pascoli e Carducci… e invece sono le 16:37 e sto fissando la mia scrivania da quando sono tornata a casa. Al telefono ero assente.

Tutto perché? Perché oggi un tizio si è presentato davanti a me come a tanti altri ragazzi e mi ha fatto venire la tachicardia. Perché? Perché mi tremavano le gambe mentre camminavo. Perché? Perché mi girava la testa.

E allora penso e mi reputo presuntuosa, ma non me ne vergogno perché non lo sono mai, perché mi sminuisco sempre. E allora penso e penso che io tra tre mesi entrerò nel ventesimo anno della mia vita e che sono diversa dalle altre diciannovenni che sono accanto a me. Sì, sono diversa. Perché io mi emoziono e non prendo in giro ciò che è superiore a me, perché io mi emoziono se uno mi dice che all’età sua non ha ancora trovato il suo significato ad una frase apparentemente stupida, una frase su cui un uomo della sua stessa età avrebbe la presunzione di fare il professore, e mi sono resa conto che forse il vero professore è stato lui che mi ha detto che il significato non l’ha trovato. Perché? Perché l’uomo professore avrebbe cercato di impormi e farmi capire il significato che lui dà alla frase, e forse io non l’avrei mai capito, e forse avrei mentito dicendo che capivo perfettamente cosa volesse dire. Perché lui invece mi ha praticamente detto che la stessa domanda che due individui possono porsi non ha per entrambi la stessa risposta e che non a tutte le domande che ci poniamo si trova subito una risposta. Che bisogna aspettare. Aspettare. E la risposta non è detto che arrivi. Mi ha affascinato.

Ed ora Siracusa. Mah, Siracusa eccita tutti, tutti. Mi dicevano, mi chiedevano di Siracusa. Tutti, tranne me. Possibile? Possibile che io sia l’unica persona che stia ancora pensando a quello che è successo prima della notizia di Siracusa? A quell’ora indimenticabile? Sto ancora metabolizzando e riflettendo su quella valanga di parole. Quando avrò ritrovato il mio equilibrio stravolto da un uomo, allora anche io sarò eccitata, emozionata, allibita per Siracusa. Ma ora non ci riesco.

Allora vorrei ringraziare le persone che come voi stravolgono le vite come la mia, e forse le uniche che poi riescono a capire quello che ho provato.

Grazie. Davvero, dal cuore, Grazie.

– 100

– 100!!!

Tag Cloud